Il
regime fascista non è stato altro, in conclusione, che un gruppo di criminali
al potere, e questo gruppo di criminali al potere non ha potuto in realtà fare
niente, non è riuscito a incidere, a scalfire nemmeno lontanamente la realtà
dell’Italia. […] Ora invece succede il contrario: il regime è un regime
democratico, eccetera eccetera, però quell’acculturazione, quell’omologazione
che il fascismo non è riuscito assolutamente a ottenere, il potere di oggi,
cioè il potere della società dei consumi, riesce a ottenere perfettamente,
distruggendo le varie realtà particolari, togliendo realtà ai vari modi di
essere uomini che l’Italia ha prodotto in modo storicamente molto differenziato:
questa acculturazione sta distruggendo, in realtà, l’Italia. Io posso dire senz’altro
che il vero fascismo è questo potere della società dei consumi che sta
distruggendo l’Italia, e questa cosa è avvenuta talmente rapidamente che in
fondo non ce ne siamo resi conto, è avvenuto tutto in questi ultimi cinque, sei,
sette, dieci anni. È stato una specie di incubo, in cui abbiamo visto l’Italia
intorno a noi distruggersi e sparire, e adesso risvegliandoci, forse, da
questo incubo e guardandoci intorno, ci accorgiamo che non c’è più niente da
fare.
(Pier
Paolo Pasolini, Pasolini e la forma della città, documentario RAI del 1974)

PPP ce lo sapeva.
RispondiElimina